

Secondo l'attuale classificazione, il porto di Messina appartiene alla prima classe della seconda categoria dei Porti Nazionali. Il suo specchio acqueo, che si inscrive in una sorta di ellisse i cui assi sono pari a circa 950 e 1.000 mt., raggiunge una superficie di c.a. 75 H.A.
Le aree portuali, invece, occupano una superficie complessiva di c.a. 50H.A. Il porto di Messina, pienamente integrato nella struttura urbana della cittā, č un porto naturale interamente provvisto di banchine che offre un sicuro rifugio da qualsiasi vento. La sua imboccatura, orientata a NW, č larga circa 400 ml. e si estende tra il Forte S. Salvatore e la sede operativa della capitaneria di Porto.
Il settore di traversia č di 11° (Greco e Greco - Levante), mentre i venti che interessano il porto sono, oltre quelli del I° quadrante, anche quelli del 2°. I fondali (costituiti essenzialmente da sabbia) raggiungono, nella zona NE dello specchio acqueo una profonditā massima di 65 mt. (in prossimitā della boa per giri di bussola).
La profonditā media dell'intero bacino (a c.a. 100 metri dalle banchine) č pari a 40 mt., mentre i fondali in banchina sono ricompresi tra i 6,5 mt. e gli 11 mt. Le banchine, attrezzate con gru, fisse e mobili, e dotate di binari per i collegamenti ferroviari, si estendono per c.a. 1.770 metri.
Nell'accesso in porto occorre mantenere la dritta verso il fanale verde, posto in prossimitā della sede operativa della Capitaneria di Porto, mentre in uscita occorre mantenere la dritta verso il fanale rosso, posto in prossimitā del Forte S. Salvatore. Notevole č il traffico traghetti.

